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A Foggia arriva Laura Boldrini: la presidente della Camera incontra Mediterre.bio e Alce Nero

Sabato 21 gennaio, alle ore 10.30, la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini sarà in visita in Capitanata, alla Masseria Antonia De Vargas di Foggia, in via Manfredonia km 2,1. Dopo la presentazione ufficiale dello scorso ottobre, il progetto Mediterre.Bio riceve così, insieme ad Alce Nero, il riconoscimento istituzionale attraverso la presenza della terza carica dello Stato.

Al centro dell’incontro, le attività produttive di un progetto che rappresenta un’iniziativa importante, sul piano nazionale, nell’agricoltura biologica organizzata, unita all’accoglienza e all’inclusione sociale, com’è negli intenti originari della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus presieduta da Rita De Padova, tra i soci di Mediterre.bio insieme ad Alce Nero. Tre i temi principali della mattinata: riaffermare l’importanza del biologico come motore che sviluppa sostenibilità e prosperità dei territori in cui opera; Mediterre.bio e Alce Nero come strumento di aggregazione degli agricoltori e per la produzione agro–industriale di un cibo sano, pulito e sostenibile; non da ultimo, Mediterre.bio come modello che integra processi agricoli e territori differenti, non solo nel nostro Paese ma in tutta l’area del Mediterraneo, che si fa strumento imprenditoriale per una sostenibilità ecologica, economica e sociale. La presenza della Presidente Laura Boldrini conferma la bontà del patto di alleanza stretto tra agricoltori, allevatori, trasformatori e fruitori, come testimonia il titolo stesso dato all’iniziativa: Il biologico, promotore di cambiamento dei territori: per una vera sostenibilità ecologica, economica, sociale.

Inoltre, sempre nel corso della mattinata di sabato 21 gennaio, alle ore 12.00, la Presidente della Camera si sposterà, insieme con i soci e rappresentanti di Mediterre.bio, in località Posta Amendola, nell’Agro di Manfredonia, Strada Provinciale 76, dove avrà luogo la riappropriazione ufficiale da parte della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus dei nuovi territori sui quali intervenire in futuro: gli agri da convertire a biologico, le strutture da riqualificare, gli interventi da realizzare. Nel corso della giornata, infine, verrà intitolata alla memoria di Giulio Regeni la Sala del Consiglio della Masseria Antonia De Vargas, sede legale di Mediterre.bio, quale riconoscimento al lavoro svolto dal ricercatore italiano a sostegno di un’idea di Mediterraneo libero e democratico.

Sette regioni italiane coinvolte (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Toscana, Lombardia ed Emilia). Ben 54.110 ettari totali, con una produzione concentrata principalmente nei settori dell’olio, del grano duro e del grano Senatore Cappelli. Undici soci produttori e, tra questi, un volano trainante: Alce Nero, azienda di agricoltori e trasformatori soci che produce biologico dal 1978. Un’intera filiera che trova in Mediterre.Bio una sintesi preziosa in grado di porre al centro, quale patto di alleanza e volano per tutto il sistema Italia, l´agricoltura biologica intesa come modello di nuova impresa partecipata e di azione positiva sui territori, nel solco dell’attività messa in atto ormai da anni in terra di Capitanata dalla Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus, con sede in Masseria Antonia De Vargas. Undici realtà importanti sul piano nazionale che si fanno garanti di serietà, qualità e giustizia alimentare, stabilendo contratti privilegiati all’interno della filiera. Tra i soci produttori, oltre alla Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus e alla stessa Coop Emmaus, ci sono Finoliva, i Molini Progeo e De Vita, Oliveti Terra di Bari Az. Berardi, Carrino, DeNora, De Siante, Pace e Alce Nero.


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